A poco più di due anni dallo storico incontro con Plutone, la sonda New Horizons della Nasa è stata riprogrammata con un nuovo obiettivo, ovvero puntare verso i confini del Sistema Solare per sondare il corpo celeste più distante mai raggiunto da un veicolo costruito dall’uomo, chiamato 2014 MU69. Identificato nel luglio 2017 grazie al telescopio spaziale Hubble, è uno dei misteriosi mondi ghiacciati ai confini del Sistema Solare.

Jim Green, il direttore del Planetary Science della NASA ha dichiarato: “Siamo entusiasti di spingerci in avanti nelle profondità oscure del sistema solare esterno, verso un obiettivo scientifico che non era stano nemmeno immaginato o programmato quando la sonda è stata lanciata. La nuova missione spaziale, vede l’invio di New Horizons come ricognizione verso un antico oggetto della fascia di Kuiper, ovvero 2014 MU69. Seguendo questo percorso, la sonda darà poi la caccia al famigerato Planet 9 (Planet X), in modo da stabilire effettivamente di cosa si tratta, ma di sicuro è un pianeta gigante, grande su per giù come Nettuno”.

Entro un anno, la navicella spaziale New Horizons della NASA visiterà 2014 MU69, un oggetto sconosciuto che si trova sul bordo esterno del Sistema Solare. Questo oggetto sarà il più lontano che abbiamo esplorato e potrebbe darci una grande conoscenza delle nostre origini.

L’oggetto in questione è una misteriosa roccia spaziale nella fascia di Kuiper, che orbita oltre un miliardo di chilometri oltre Plutone. 2014 MU69 è considerato un residuo del primo sistema solare, e anche un probabile oggetto binario con circa 32 chilometri di diametro, dove nasconde molti misteri.

La data in cui si terrà l’incontro è il 1 Gennaio 2019. La sonda New Horizons si sta dirigendo nei confini dello spazio, al di fuori del Sistema Solare. Tuttavia, gli ingegneri incaricati devono preparare l’incontro con largo anticipo, al fine di garantire che tutto avvenga come pianificato. Secondo le dichiarazioni di Alan Stern, investigatore principale di New Horizons “Questo punto in lontananza diventerà sempre più luminoso fino agli ultimi giorni dell’anno. Il nostro programma di progetto ha centinaia di pietre miliari ».

Tutto inizierà il 4 giugno (2018), giorno in cui la nave spaziale si sveglierà dal suo letargo. Settimane dopo, ad agosto, inizierà con la cattura di immagini dell’oggetto, anche a distanza, per assicurare agli ingegneri che è sulla strada giusta. Deve essere garantito che la nave voli ad una distanza di 3.500 chilometri dall’oggetto.

Poi, a Settembre del 2018, il team analizzerà le possibili lune che potrebbero essere in orbita intorno al 2014 MU69 e quindi ci sarà un incontro ravvicinato con uno dei suoi ipotetici satelliti. A Ottobre 2018, la nave continuerà a catturare immagini, ma la qualità di esse supererà quelle catturate da Hubble, che è stato lo scopritore di MU69 nel 2014.

Giorni dopo festeggiamo il Natale 2019, sapremo davvero come è fatto MU69. Questa grande roccia rivelerà la sua forma solo pochi giorni prima del sorvolo e poco dopo la mezzanotte del 2019. A questo punto la sonda spaziale New Horizons invierà i migliori scatti e dati sulla Terra. L’emozione invade i ricercatori e non c’è da meravigliarsi. “Stiamo andando a vedere qualcosa che risale alla formazione del Sistema Solare”, ha detto Marc Buie, membro del team scientifico di New Horizons , in una dichiarazione .

La missione continuerà fino al 2021, durante il quale New Horizons utilizzerà la sua grande macchina fotografica per analizzare l’oggetto, e studierà anche due dozzine di altri oggetti nella Fascia di Kuiper. Ma la missione non sarà limitata a questa zona della perfieria del sistema solare, ma è previsto che la nave si spinga oltre. Secondo i ricercatori, sperano che dopo questa missione venga preparato un altro “incontro”, forse quello decisivo. Si tratta di PLANET X!!

Infatti la missione verrà estesa fino al 2030. L’Ente spaziale americano ha effettuato una riprogrammazione del software della New Horizons, impartendo nuovi ordini di missione spaziale, ma le decisioni finali sull’estensione della missione sono subordinate all’esito della procedura di bilancio economico annuale.

Lo stesso Jim Green ha fatto notare che la NASA si basa sulla valutazione scientifica da parte del Review Panel Senior per prendere le più importanti decisioni: in questo caso quale opzione approvare per poter estendere la missione. “Il monitoraggio a lungo termine di New Horizons ha il potenziale di fornire più importanti scoperte scientifiche rispetto ad volo di osservazione dell’asteroide Adeona” ha detto Green. Ma credo fermamente che la NASA avrà il suo budget a disposizione per far avanzare la New Horizons oltre la Fascia di Kuiper, dando la caccia a Planet 9 (Planet X).

La curiosità è tanta e il mistero deve essere svelato. La fuori, nella zona della Kuiper Belt, si nasconde un grande oggetto, chiamato dalla NASA e dal Pentagono il “Pezzo grosso”. Gli scienziati della NASA si aspettano grosse novità dalla sonda New Horizons, anche perchè la stessa sonda si sta portando oltre i limiti consentiti, volando nello spazio per seguire da vicino il percorso errante di Planet X, come già scoperto dagli astrofisici Mike Brown e Konstantin Batygin.

A cura della Redazione Segnidalcielo Magazine