Un bellissimo pittogramma è stato rinvenuto questa mattina in un campo di frumento a Target Wood, vicino alla cittadina di Badbury Rings, nel Dorset.  Il video registrato con un drone dal ricercatore Matthew Williams e pubblicato poco fa, mostra le prime spettacolari immagini di un pittogramma che rappresenta l’Albero della Vita.

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A prima vista il Crop Circle sembra possedere un diametro di circa 40 metri e il suo diagramma mostra il disegno dell’Albero cabalistico delle dieci Sephiroth. L’Albero della vita rappresenta simbolicamente, nella Cabala, le leggi dell’Universo e lo avvicinano all’albero della vita menzionato dalla Genesi (2,9). La sua descrizione è considerata come quella della cosmogonia della mistica cabalistica.

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L’Albero della Vita costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Cabalà. È un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, chiamate SEPHIROT, disposte lungo tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro nel centro.

 

Il pilastro centrale si estende al di sopra e al di sotto degli altri due. Le Sefirot corrispondono ad importanti concetti metafisici, a veri e propri livelli all’Interno della Divinità. Inoltre, esse sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ognuno di noi, nella vita quotidiana. Le Sefirot sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza. Osservando la figura, noterete che le dieci Sefirot sono collegate da ventidue canali, tre orizzontali, sette verticali e dodici diagonali. Ogni canale corrisponde ad una delle ventidue lettere dell’Alef Beit ebraico.

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L’Albero della Vita è il programma secondo il quale si è svolta la creazione dei mondi; è il cammino di discesa lungo la quale le anime e le creature hanno raggiunto la loro forma attuale. Esso è anche il sentiero di risalita, attraverso cui l’intero creato può ritornare al traguardo cui tutto anela: l’unità del “grembo del Creatore”, secondo una famosa espressione cabalistica. L”‘Albero della Vita” è “La Scala di Giacobbe” (vedi Genesi 28), la cui base è appoggiata sulla terra, e la cui cima tocca il cielo. Lungo di essa gli angeli, cioè le molteplici forme di consapevolezza che animano la creazione, salgono e scendono in continuazione. Lungo di essa sale e scende anche la consapevolezza degli esseri umani.

Tramite l’Albero della Vita ci arriva il nutrimento energetico presente nei campi di Luce divina che circondano la creazione. Tale nutrimento scorre e discende lungo la serie dei canali e delle Sefirot, assottigliandosi e suddividendosi, fino a raggiungere le creature, che ne hanno bisogno per sostenersi in vita. Lungo l’Albero della Vita salgono infine le preghiere e i pensieri di coloro che cercano Dio e che desiderano esplorare reami sempre più vasti e perfetti dell’Essere.

L’Albero è composto da tre triangoli:

Triade Superna (o Triangolo Divino): il triangolo dello Spirito (comune a ognuno e all’intero universo), il regno del transpersonale

Triangolo mediano: il triangolo dell’Anima (la scintilla individuale dello Spirito universale che si è frammentato per formare il nucleo di ogni essere vivente)

Triangolo inferiore: il triangolo della personalità (i pensieri, i sentimenti, e il subconscio)

L’albero conta 10 sfere più una (Daath), ciascuna delle quali rappresenta un aspetto del nostro essere – ad ogni livello: fisico, emotivo (astrale) e mentale. Esattamente come avviene coi chakra, coi quali peraltro le sfere hanno un’esatta corrispondenza (l’Albero della Vita ha appunto 7 piani).

Le 10 sfere sono unite l’una all’altra da un complesso intreccio di 22 vie che rappresentano i rapposti soggettivi possibili quando due sfere si collegano.

Le sfere sono dispose su tre pilastri: quello sinistro (con Binah in alto), quello destro (con Chockmah in alto) e quello centrale (con Kether in alto). Essi corrispondono ai tre canali energetici che, secondo la mistica orientale, percorrono il corpo (quello intermedio è la spina dorsale).
[Quando guardiamo l’Albero è come se stessimo guardando una persona davanti a noi: il pilastro sinistro corrisponde alla parte destra del corpo e viceversa.]

I tre pilastri dell’Albero della Vita corrispondono alle tre vie che ogni essere umano ha davanti: l’Amore (destra), la Forza (sinistra) e la Compassione (centro). Solo la via mediana, chiamata anche “via regale”, ha in sé la capacità di unificare gli opposti. Senza il pilastro centrale, l’Albero della Vita diventa quello della conoscenza del bene e del male. I pilastri a destra e a sinistra rappresentano inoltre le due polarità basilari di tutta la realtà: il maschile a destra e il femminile a sinistra, dai quali sgorgano tutte le altre coppie d’opposti presenti nella creazione.

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Guardate le spettacolari immagini registrate poche ore fa a Badbury Rings. Buona visione!!

A cura della Redazione Segnidalcielo

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