Gli Anunnaki e L’emblema dei serpenti intrecciati

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L’emblema dei serpenti intrecciati

Come abbiamo spesso riportano, gli Anunnaki non crearono L’uomo da zero, ma modificarono geneticamente  gli ominidi che erano già  presenti sulla terra.

Che gli Anunnaki potevano già viaggiare nello spazio 450.000 anni fa e che avevano la conoscenza genomica lo riportano le tavolette sumere.

Nella narrazione biblica di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, l’antagonista del Signore, che aveva causato ai due la “conoscenza” (la capacità di procreare) era il Serpente, Nahash in ebraico.
Il vocabolo ha altri due significati: “Colui che conosce i segreti” e “Colui che conosce il rame”. Questi altri significati o giochi di parole, li ritroviamo anche nell’epiteto sumero BUZUR, che sta a indicare Enki, che significava: “Colui che svela i segreti” e “Colui che è delle miniere di metallo”.

Nei precedenti articoli abbiamo ipotizzato che, nella versione sumera originale, il “serpente dell’eden” altro non fosse che un ingegnere  genetico. Il suo emblema erano due serpenti intrecciati; era anche il simbolo del suo “centro di culto” Eridu (a), in generale di domini in Africa (b) e, in particolare, delle piramidi (c).
Inoltre appariva sui sigilli cilindrici nelle raffigurazioni sumere relative agli eventi narrati nella Bibbia.

Che cosa rappresentava l’emblema dei serpenti intrecciati, ancora oggi simbolo della medicina e della guarigione? La scoperta, da parte della scienza moderna, della struttura a doppia elica del DNA, ci offre la risposta.

I serpenti intrecciati emulavano la struttura del codice genetico, la conoscenza segreta che consentì a Enki di creare Adamo e successivamente, di garantire ad Adamo ed Eva la capacità di procreare.

L’emblema di Enki, quale segno di guarigione, venne invocato da Mosè quando fece un nahash nehashet – un “serpente di rame” – per bloccare un’epidemia che mieteva vittime tra gli israeliti.
La presenza del rame nei tre significati della parola e nella creazione del serpente di rame da parte di Mosè avevano forse una qualche relazione con proprietà sconosciute del rame, sia nella genetica sia nella guarigione?

serpente anunnaki

Esperimenti recenti, condotti nelle università del Minnesota e di St. Luis fanno pensare che le abbia. Hanno dimostrato, per esempio, che il radionucleide rame-62 è un “emettitore di positroni”, viene utilizzato nella risonanza magnetica per eliminare l’attività funzionale del cervello, mentre altre composti di rame possono veicolare farmaci alle cellule viventi, incluse quelle del cervello.

A cura di Universo7p