L’articolo che vogliamo condividere con voi oggi nella rubrica “Aeramya” di Hack the Matrix, riguarda un episodio che interessò un paesino nella provincia di Jaén, in una casa stazione di Bélmez de la Moraleda.

Si tinge di paranormale la nostra rubrica oggi, poiché il fenomeno che vi racconteremo riguarda l’apparizione di volti umani in luoghi impensati.

Tutto iniziò 46 anni fa, il 23 Agosto 1971. Quando la proprietaria della casa iniziò a notare il fenomeno, non avrebbe minimamente pensato che nel giro di un pò di tempo l’accaduto sarebbe diventato uno dei casi più affascinanti e documentati.

Quel giorno, in una mattina come tutte le altre, la signora María Gómez Cámara mentre era intenta nello svolgere le sue faccende, notò sul pavimento in cemento della sua cucina una macchia anomala. Inizialmente non volle darci peso, però dopo un pò da una semplice macchia accadde un qualcosa che la signora non potè mai immaginare.

Iniziò a prendere forma fino ad assumere le sembianze di un volto, inoltre c’è da sottolineare che la macchia sembrava si spostasse cambiando posizione. La donna, molto religiosa, pensò potesse trattarsi inizialmente di qualcosa a che fare con il divino.

Maria, spaventata molto dall’accaduto, pensò immediatamente di cancellarla. Tentò di strofinare sul volto ma niente da fare, nonostante gli sforzi impiegati non fu possibile far tornare il pavimento come prima. Di conseguenza chiese aiuto a suo marito e a suo figlio. Si rivelò impossibile mandare via quel volto dal cemento. Il marito, con l’aiuto del figlio, prese un piccone distruggendo il pezzo di pavimento dove giaceva raffigurato il volto e successivamente mise tutto a posto ricostruendolo con del nuovo cemento.

Per una settimana circa sembrava che tutto fosse tornato alla normalità, quando all’improvviso il volto riapparve. Nel frattempo la voce si sparse per tutto il luogo e tutti parlavano del fenomeno inspiegabile che stava rendendo protagonista la famiglia. La fila di persone era impressionante pur di venire a vedere cosa stesse accadendo in quella casa.

Nonostante il volere del marito di distruggere ancora una volta il volto, non potete farlo poiché il sindaco volle approfondire la cosa. A questo punto intervenne anche un parapsicologo. Tramite delle psicofonie rilevò voci che chiedevano aiuto. Una delle voci diceva: “Piccona il pavimento e solleva il cemento”.

Decisero a questo punto di fare quel che suggerì la voce. Gli scavi arrivarono molto in profondità ed emerse qualcosa che la famiglia non poteva assolutamente aspettarsi.

Prima di costruire delle abitazioni, quel territorio era un cimitero della locale Chiesa Cattolica, che aveva le sue origini addirittura in epoca romana. Scoprirono degli scheletri. Le ossa sparse vennero sottoposte ad ulteriore analisi e si scoprì che risalivano al XIII secolo, mentre i corpi vennero seppelliti in maniera dignitosa con rito cattolico.

Dopo di ciò sistemarono ancora una volta il tutto e, sperando di aver risolto l’arcano continuarono a vivere la loro vita. La signora comunque era scossa dal fatto accaduto. Nonostante tutto il fenomeno non cessò, continuò con l’apparizione di altri volti, di cui la maggior parte in una camera mansardata.

Questo episodio acquisì talmente tanta fama che la famiglia decise di far pagare un biglietto a tutti coloro che volevano osservare. Il paese era composto da 2000 abitanti, ma si arrivarono a registrare fino a 10.000 turisti a fine settimana.

C’è da dire che gli studiosi, pur di analizzare questo fenomeno, chiusero la stanza per tre mesi e quando tornarono trovarono nuovi volti. Ebbero la conferma dell’anomalia. Come potete immaginare questo fatto creò scompiglio tra autorità civili e religiose.

Dopo tutto ciò, per anni non si parlò più dei volti. Maria si ammalò successivamente e rimase lontana da casa per dei giorni. A seconda di dichiarazioni fornite dal marito e da altri testimoni, i volti durante l’assenza della donna assunsero espressione triste. Dopo la morte della donna, avvenuta nel 2004, la vicenda tornò di nuovo alla ribalta attirando gli appassionati.

Articolo di Aeran & Maya – Hackthematrix