Francine Blake, esperta di “Cerchi nel grano” sostiene che le misteriose formazioni apparse in Gran Bretagna sono messaggi lasciati dagli ALIENI. Dopo aver catturato l’immagine di un UFO che si libra sopra un campo, ha dedicato anni di ricerche per dimostrare che tali complicati schemi possono apparire in pochi secondi e non sono tutti di matrice umana.

La signora Blake, che nel 1987 si è trasferita dal Canada, dove è nata, nel sud-ovest dell’Inghilterra per studiare tali fenomeni, sostiene anche di aver fotografato strane luci e sfere all’interno delle formazioni sulle colture inglesi.

Francine Blake fotografata un UFO all’interno di un Crop Circle

I cerchi nel grano, presumibilmente generati dall’atterraggio di velivoli UFO o dal transito di sfere di luce, sono stati da molti considerati uno dei più grandi falsi paranormali del mondo da quando, nel 1991, gli imbroglioni Doug Bower e David Chorley sono stati filmati mentre mostravano come molti dei cerchi segnalati in tutto il Regno Unito sarebbero stati realizzati con un artificio umano. All’epoca dissero di aver semplicemente utilizzato assi e corde di legno per appiattire il grano in modo circolare. La coppia di imbroglioni avrebbe dato vita a questa farsa negli anni ’70, per stuzzicare i locali che credevano negli UFO.

Nella seconda metà degli anni ’90 emersero altri “creatori di circoli”, in gara tra loro per identificare i disegni più complicati. Nonostante le possibili mistificazioni, la signora Blake si rifiuta di credere che alcuni di essi, soprattutto i modelli “altamente geometrici” che ha documentato in quattro anni di ricerche, possano essere un falso, tanto più che esistono testimonianze dirette di formazione complessa apparse in pochissimo tempo, di cui una in soli “quattro millisecondi“.

alcune sfere di luce fotografate da Francine Blake all’interno di un pittogramma manifestatosi nel Wiltshire (UK)

Parlando al 25° Simposio annuale di Glastonbury, un evento dedicato al tema che ora indaga anche su altre questioni relative alla “Nuova Era”, ha affermato di avere “scientificamente dimostrato” che la composizione del suolo, dell’acqua e persino delle piante è stata cambiata chimicamente. La Blake, dal Devizes nel Wiltshire, ha affermato che “una raffica di energia“, che a suo avviso può interferire con il funzionamento di telecamere, bussole e persino elicotteri, sarebbe stata la causa della formazione di simili schemi. In particolare, analizzando una formazione a forma di serpente, lunga più di 1 chilometro e mezzo, comparsa nel 1991, ha dichiarato: “Qualcosa ha influenzato la nostra attrezzatura fotografica, tutto la registrazione è risultata sbiadita“. La ricercatrice ha anche sostenuto che il potere di tali pittogrammi era spiazzante: “Trovarsi in uno di essi può far svenire le persone o causare forti malori“.

Francine Blake in suo seminario sui Crop Circle

La prova più stupefacente, però, sono stati una foto che aveva scattato lei stessa, che mostrerebbe un UFO sospeso sopra una formazione, e altri due scatti che mostravano strane sfere di luce ed altre anomalie. “L’UFO era lì – ha precisato – e la macchina fotografica non può aver in alcun modo pregiudicato la veridicità di quello che la foto mostra esserci in quel momento. Anche i globi e le luci che vedete sono stati ripresi dalla telecamera, mentre la bussola che avevamo con noi per orientarci nel cerchio ha iniziato a darci indicazioni errate e a farci muovere sempre in tondo. Credo che se interferissero sugli strumenti di un elicottero in volo sarebbe terribile!“.

Blake ha anche affermato di aver effettuato una serie di test scientifici sulle colture, sul suolo e persino sull’acqua che è stata in contatto con le formazioni, in alcuni casi inviando campioni ai laboratori universitari e al predecessore di Defra. “Prendendo uno dei cerchi più particolari – ha spiegato – vediamo chiaramente come il grano non sia spezzato, quanto piuttosto piegato in modo da riflettere diversamente la luce. Lo si vede chiaramente se si compara l’immagine del grano all’interno del campo che non fa parte della formazione e la si confronta con i filamenti che sono stati coinvolti nel disegnoSe si osserva bene è possibile vedere che l’interno del grano è molto diverso, è come se fosse accaduto qualcosa a livello profondo, di struttura. Osservando al microscopo l’interno del grano al di fuori dell’area del cerchio e le cellule del filamenti piegati, si nota una mutazione“. La stessa composizione del suolo, secondo Blake, era dissimile tra la zona dove si era manifestato il cerchio e il resto del campo. E, probabilmente, se ci fosse stata dell’acqua anche lì, in base alle valutazioni della ricercatrice, sarebbe stato possibile vedere un modello simile a quello realizzato nel grano. Lo dimostrerebbe un esperimento che Blake ha fatto, portando l’acqua nei luoghi interessati dal fenomeno. Il risultato era stata la formazione di uno schema simile, come se il fenomeno che aveva modificato il grano perdurasse.

alcuni fenomeni di luce fotografati dalla ricercatrice Francine Blake all’interno dei cerchi

La signora Blake ha anche affermato di avere le prove che alcuni modelli più complessi si sono formati durante il giorno in pochi secondi, il che significa che non possono essere stati eseguiti da un “falsario”. “Non tutti credono (nei cerchi nel grano quali fenomeni paranormali ). Le persone preferiscono accettare l’idea che si tratti di una ‘bufala’, ma perché tali disegni siano realizzati da uno o più uomini ci vorrebbero almeno un paio di giorni.- ha sottolineato – In realtà, per quello che ho personalmente riscontrato, almeno alcuni di essi sono stati realizzati in una frazione di secondo. Il 7 luglio 2007 un intricato designo composto da 409 cerchi è apparso in 4 millisecondi“.

Riguardo poi ad una formazione comparsa nel 1996 in un campo a sud di Stonehenge, Blake ha riportato la testimonianza di un agricoltore che le ha riferito di essere andato dall’altra parte del campo alle 5 del pomeriggio e di essere tornato dopo 30-40 minuti, trovando “un altro cerchio nel grano”. L’uomo ha subito approfittato della situazione chiedendo ben 3 sterline a testa per far vedere al pubblico lo strano fenomeno: si presentarono all’epoca quasi 20.000 visitatori ed alla fine rimase ben poco del grano modificato, perché tutti ne prendevano un pezzo per ricordo. Durante la sua ricerca, la signora Blake ha catalogato centinaia di incidenti simili. Secondo quanto riferito, l’agricoltore avrebbe guadagnato più di 30.000 sterline!

Ovviamente, a tutt’oggi, la maggior parte degli studiosi rimane dell’opinione che molti cerchi siano opera di falsari. Persino il Papa ha voluto fosse fatta un’indagine al riguardo e in collaborazione con il Ministero della Difesa ne avrebbe dimostrato l’inconsistenza, perché “una civiltà extraterrestre difficilmente viaggerebbe nel cosmo, solo per iniziare a creare pattern nei campi coltivati“.

Senza negare l’evidenza che molte di queste stupefacenti formazioni sono state pianificate dall’uomo al computer, utilizzando la tecnologia GPS e indossando occhiali per la visione notturna, la Blake rimane ferma sulla sua posizione, almeno per quel che riguarda i fenomeni che si sono manifestati in prossimità di siti sacri. A quanto pare cerchi simili sono stati registrati nella storia di tutto il mondo, con almeno 9.000 menzioni in documenti antichi, su aree diffuse non solo nel Regno Unito ma anche in Africa. “Durante il Medioevo in Bretagna, la gente era riluttante a parlarne per paura di essere etichettata come stregoni o streghe“, ha spiegato.

Durante le sue indagini la Blake ha realizzato che il fenomeno potrebbe non essere legato solo ai campi di grano. Nel 2004 ha fotografato una straordinaria formazione nel Wiltshire, un “cerchio di ghiaccio” che si è formato su un lago. “Sono convinta – ha ribadito – che simili cerchi possano essere apparsi anche sulla neve e sul ghiaccio. Se accadesse in un ruscello ci sarebbe una spiegazione, ma li ho trovati sui laghi dove non c’è corrente e sul mare in Canada dove il ghiaccio è molto spesso“. Forse una delle tante manifestazioni che avrebbe segnato l’inizio dei grandi cambiamenti sulla Terra, quelli che stiamo vivendo ora iniziati il 21/12/2012.

A cura della Redazione Segnidalcielo Magazine