L’Asteroide, chiamato 2018 GE3, ha fatto il suo approccio più vicino alla Terra intorno alle 2:41 am EDT (0641 GMT), arrivando ad una distanza di 192.000 chilometri, o circa la metà della distanza media tra la Terra e la luna , secondo il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA.

La NASA ha stimato che questo asteroide misura da 80 a 110 metri di larghezza, il che rende la roccia spaziale fino a 3,6 volte maggiore di quello che annientò 2.000 chilometri quadrati di foresta siberiana quando esplose sopra Tunguska nel 1908.

Questo nuovo asteroide è da tre a sei volte più grande di un altro meteorite recente, che è caduto a Chelyabinsk, in Russia, nel febbraio 2013. Questo oggetto ha ferito più di 1.200 persone e danneggiato migliaia di edifici fino a 93 km di distanza dal sito di impatto avvenuto nel Lago Chebarkul.

“Se l’asteroide 2018 GE3 avesse colpito la Terra, avrebbe causato danni regionali, non globali, e potrebbe essersi disintegrato nell’atmosfera prima che colpisse il suolo”, ha riportato SpaceWeather.com. “Tuttavia, è un asteroide significativo, che illustra come anche le rocce spaziali di grandi dimensioni possano ancora sorprenderci ed essere molto pericolose. 2018 GE3 è stato trovato a meno di un giorno prima del suo avvicinamento alla Terra come scritto anche da SpaceWeather.com .

L’asteroide 2018 GE3 è stato rilevato per la prima volta sabato (14 aprile) alle 5:23 am EDT (0923 GMT) dagli astronomi del Catalina Sky Survey, un programma sponsorizzato dalla NASA presso l’Università dell’Arizona a Tucson. Questo primo avvistamento è avvenuto solo 21 ore prima dell’approccio più vicino alla Terra.

A cura della Redazione Segnidalcielo