L’articolo che vogliamo condividere con Voi oggi nella rubrica “Aeramya” di Hack the Matrix riguarda il culto della Madonna Nera.

Chi sono o cosa sono le Madonne Nere?

Già solamente un termine del genere farebbe storcere il naso a qualsiasi credente giacché la madre di Gesù è una figura di solito correlata alla luce e quindi al bianco della luminosità, anziché al nero delle notti più scure, associate al contrario al nemico di Dio. Secondo alcuni il nero si sarebbe mantenuto nei secoli come simbolo della terra umida e fertile.

Da qui, la Madonna Nera sarebbe il simbolo della fertilità, del Femminino sacro, della Dea Madre, un concetto che si è mantenuto intatto mascherandosi nei secoli per poi venire fuori nelle rappresentazioni della Vergine di alcune chiese d’Europa, una sorta di sintesi pagana camuffatasi nel simbolo per eccellenza del monoteismo cattolico, la Vergine Maria, addirittura tacciato alcune volte di maschilismo e misoginia, per non addentrarci nelle ultime vicende che vedono il Vaticano al centro di numerose polemiche.

I primi riferimenti storici che parlano di una Madonna Nera risalgono al 1255 quando secondo un resoconto francese il Re Luigi Il Santo portò in patria con sé, dopo una Crociata in Terra Santa, alcune rappresentazioni della Vergine Maria che poi mise nelle chiese della regione di Forez. Le statue erano lignee, avevano una provenienza egiziana e rappresentavano appunto una Maria madre di Gesù dai connotati decisamente africani.

Fu così che entrarono con successo presso gli altari delle nostre chiese, ad esempio all’interno del Santuario di Oropa.

Al giorno d’oggi le statue sono presenti in svariate chiese e se ne contano più di duecento delle quali gran parte si trovano appunto in Francia. Molte sono state dipinte di bianco dagli ecclesiastici, scandalizzati dal colorito troppo “mediterraneo”.

In altri casi pur lasciando intatto il colore originario, la questione del “nero” venne banalizzata e mai presa in considerazione sia dai parroci che dagli esperti di storia del Cristianesimo. Rimane comunque un enigma scomodo a molti una Madonna che nn abbia un comune aspetto caucasico.

Le caratteristiche principali delle Madonne Nere sono il fatto che siano tutte pressoché lignee e sedute su un piccolo trono dalla forma più o meno cubica, hanno espressioni distaccate e poco emozionali. Tengono in braccio il bambino Gesù e vengono messe in relazione quasi sempre ad elementi legati all’oriente, infatti nel Medioevo i loro santuari furono al centro di incessanti pellegrinaggi.

Inoltre le chiese presso le quali sono state collocate recano in quasi la totalità dei casi simboli pagani o segni di carattere esoterico. In origine le statue adornavano cripte come simbolo della materia prima nascosta sotto terra.

Secondo molti studiosi il culto sarebbe sì molto pagano e derivante direttamente dall’Antico Egitto, ovvero si tratterebbe soltanto di un sincretismo religioso riguardante la Dea Iside.

ISIDE E HORUS

Ovviamente è stata l’iconografia Cristiana, essendo religione giovane, ad essersi ispirata alle rappresentazioni pagane della Dea Iside che allatta il figlio Horus, presso gli Egizi raffigurati sovente con la pelle scura.

Vi sono diverse affermazioni sul web, alcune sembrano suggerirci che Horus sia nato il 25 Dicembre. Non possiamo garantirne l’ufficialità, ma è ugualmente un dato interessante. Sembrerebbe che la stella dell’est sia Sirio e proprio la notte della vigilia di Natale si troverebbe in allineamento con la cintura di Orione. Di conseguenza i Re Magi (tre stelle della cintura) seguirebbero Sirio (stella cometa) indicando così la nascita del Sole (Horus).

Sottolineiamo che gli Egizi, conoscitori del cosmo, avevano un culto legato alle stelle. Si suppone, di conseguenza, che la Dea Madre altro non fosse che l’adorazione della Costellazione della Vergine. Numerosi appellativi di solito associati ad Iside vennero poi mutuati e assorbiti dal Cristianesimo che li fece propri.

Affermando queste cose non vogliamo mettere in dubbio nulla, né inculcarvi informazioni. Troviamo interessante informarvi a riguardo e ancora una volta tutto sembra convergere sull’Antico Egitto.

Inoltre la “riforma” poco democratica messa in atto da Costantino, ovvero la conveniente “invenzione” del Cristianesimo imposta come religione ufficiale, aveva dato come conseguenza l’abolizione di tutti gli altri culti contemporanei presso l’Impero Romano, i vari templi furono sconsacrati e riadattati come centri cristiani.

Era quindi comprensibile che gli artisti avessero tentato di celare sotto mentite spoglie una divinità ben più antica per venire meno alle ripercussioni legate all’oltranzismo religioso, in modo da poter veicolare i simboli nei secoli. Il culto delle Madonne Nere infine secondo altri sarebbe da attribuirsi al simbolo di Maria Maddalena, oppure secondo altri ancora la Sara approdata in Francia insieme proprio alla stessa Maddalena.

Le notizie in merito sono sempre state molto frammentarie per non dire lacunose. La Maddalena era al centro del culto Templare, insieme a Colui che veniva considerato il suo “eterno sposo”, Gesù il Cristo. La storia è sempre stata conosciuta da chi aveva in mano il sapere ma celata per quasi due millenni.

Altri studiosi “fuori dalle righe” hanno associato le Madonne Nere alla figura della Regina di Saba, originaria del Corno d’Africa e precisamente dell’Etiopia e che quindi possedeva una carnagione molto scura. Si dice avesse abbandonato la fede cristiana per seguire la sapienza e i dettami di Re Salomone.

Articolo di Aeran & Maya – Hackthematrix