Una fotografia tratta dall’archivio on-line della missione Apollo 11, rivela quello che sembra essere una base (o avamposto) sul lato più lontano della luna. L’oggetto sembra essere sulla superficie della luna ed è ben illuminato. È simmetrico con una lunga asta separata, come se fossero corridoi uniti da due piccole sfere, una al centro ed una all’estremità.

L’oggetto è stato recentemente scoperto da uno Skywatcher che ha pubblicato la fotografia su un sito dedicato agli avvistamenti UFO (ufosightingsdaily.com). La foto AS11-41-6155 , è significativa in quanto informatori hanno affermato che la NASA, distrugge regolarmente immagini che mostrano una qualsiasi evidenza di vita aliena o di strutture artificiali sconosciute. La foto tratta dalla missione Apollo 11, non sembra essere stata modificata digitalmente in qualsiasi modo e può essere una sorprendente prova visiva della vita aliena sul lato più lontano della luna. Ecco ciò che lo Skywatcher, che per primo scoprì la foto, ha commentato la sua scoperta:

“Ho bisogno di farvi conoscere la mia scoperta, e di quello che sembra essere una sorta di Oggetto sconosciuto sul Terreno lunare o UFO, che appunto compare su una delle immagini della missione di Apollo 11. Quindi ho preso alcuni screenshot in modo da poter vedere l’oggetto in ottimi dettagli. A me sembra una sorta di tubo di cristallo con qualcosa che appare come un’antenna o un qualche tipo di arma speciale … non so cosa sia, ma non siamo in grado di capire. La prima immagine è quella originale, che mostra molto oggetti sconosciuti sulla superficie della Luna!  – JM.

L’oggetto è ben illuminato e simmetrico e sembra essere struttura artificiale di qualche tipo. Significativamente, ricercatori e personaggi legati ad ambienti NASA, si sono fatti avanti per affermare che lo stesso ente spaziale e le agenzie governative affiliate,  hanno una politica precisa, ovvero quella di distruggere o alterare le fotografie che rivelano strutture artificiali sulla luna o nello spazio.

Karl Wolfe, per esempio, sostiene che ha assistito alla rimozione di immagini relative  a strutture aliene rilevate dalla missione Apollo. La NASA, la NSA e la US Air Force cooperano per rimuovere tali immagini delle misisoni Apollo, oltre alle immagini satellitari quando queste vengono assimilate. Il Washington Times ha avuto modo di pubblicare la testimonianza dell’informatore Karl Wolf, un ex sergente dell’Air Force che è stato assegnato alla National Security Agency. Wolf ha detto che strutture misteriose,  sono state scoperte sul lato più lontano della Luna, quando gli Stati Uniti hanno effettuato la mappatura della superficie lunare prima del dell’atterraggio dell’Apollo nel 1969.

Un altro informatore,  il dottor Ken Johnston, che era un manager del dipartimento analisi fotografiche e controllo dati della NASA, ha affermato che in una delle moltissime foto, ce n’era una che mostra strutture artificiali sulla Luna  e successivamente, gli è stato chiesto di distruggere le immagini. Johnston si rifiutò e fu licenziato dalla NASA.

Se la manomissione e distruzione delle fotografie dell’Apollo 11, oltre alle immagini satellitari della superficie della luna,  è una politica regolare attuata dalla NASA e da varie agenzie governative degli Stati Uniti.  Wolf e Johnston dichiarano che l’immagine AS11-41-6155 può essere rimasta immutata nell’oggetto che raffigura. Di sicuro, confermano i due informatori, questa immagine può essere sfuggita alla NASA ( vedi immagine sopra). La foto è molto grande (40 megabyte) e ci vuole un attento esame per scoprire l’oggetto anomalo. In conclusione, la missione Apollo 11 e l’immagine AS11-41-6155 può essere la prova, ovvero la pistola fumante, riguardante la presenza di una base aliena sul lato più lontano e oscuro della Luna.

Massimo F.

via Segnidalcielo