Misteriose sfere su Marte, prove di una guerra aliena?

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Il ricercatore Scott C Waring non poteva farsi sfuggire l’immagine dello strano oggetto, simile ad una sfera di metallo, catturata dal  “Mars Curiosity Rover” della NASA sul Pianeta Rosso. In un sensazionale video, pubblicato su “UFO Sightings Daily”, Waring mostra le inquietanti prove di quella che potrebbe essere la causa della fine della vita su Marte, senza escludere l’ipotesi di un “attacco alieno”.

Nonostante gli scettici si siano affrettati a produrre teorie alternative sulla scoperta, per Waring non c’è dubbio che sia la prova al 100% di una guerra extra-terrestre: “Credo che queste sfere, come milioni di altre, possano essere state deliberatamente esplose dallo spazio tutte in una volta per disintegrare l’atmosfera di Marte e spazzarlo via, alla stregua di una densa e inarrestabile pioggia di meteoriti, in grado di distruggere quasi completamente la vita sulla superficie del pianeta”, spiega il ricercatore.

Alcuni hanno suggerito che la teoria di Waring sia molto convincente. L’oggetto, infatti, ha una forma insolitamente perfetta, sferica, assimilabile a quella di una palla di cannone. Inoltre sembra essere molto diverso, sia nel colore che nel materiale di cui è composto, dagli altri frammenti sparsi intorno alla zona del ritrovamento.

Tuttavia, secondo gli scienziati, potrebbe esserci una spiegazione più semplice. Per il team di ricercatori della NASA, che lavorano al progetto “Curiosity Rover”, la misteriosa sfera potrebbe essere stata creata da un fenomeno chiamato Concrezione. In questo processo, i minerali si accumulano in bolle all’interno della roccia sedimentaria sul fondo dei laghi o degli oceani. Poiché i minerali sono composti da sostanze dure e la roccia sedimentaria è debole e flessibile, quando i laghi si prosciugano e la roccia sedimentaria viene erosa, essi rimangono come deposito agglomerato. Inoltre, non esiste nessuna evidenza che l’atmosfera su Marte sia stata distrutta, sebbene risulti molto più debole rispetto a quella terrestre.

Eppure, per quanto la teoria di Waring possa essere messa in discussione, le misteriose sfere ritrovate sulla superficie del Pianeta Rosso aprono un nuovo scenario di investigazione non irrilevante. La spiegazione scientifica più plausibile della loro formazione, quali residui minerali da erosione post evaporazione acquea, dà ai ricercatori la preziosa opportunità di mappare il paesaggio di Marte, quando anticamente era ricoperto da campi idrici. Ciò potrebbe alla fine portare alla scoperta dei batteri che si presume abbiano prosperato sul pianeta molto tempo fa. Alcuni microrganismi potrebbero essere stati in grado di sopravvivervi nonostante le condizioni estreme ed è plausibile che queste sfere possano indurre i ricercatori alla scoperta di una vita “elementare” extra-terrestre sul Pianeta Rosso.

Di Mikaela Z.

via Segnidalcielo

Source photo 1:  https://an.rsl.wustl.edu/msl/mslBrowser/an3.aspx?it=B1&ii=1555MR0079850020800153C00_DRCX
Source photo 2: https://mars.jpl.nasa.gov/msl-raw-images/msss/01555/mcam/1555MR0079850020800153C00_DXXX.jpg