NASA, le immagini della sonda Messenger mostrano “Strutture Piramidali” nei crateri di Mercurio

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L’esplorazione di Mercurio è avvenuta per mezzo di sonde spaziali semiautomatiche. Ad oggi solo due sonde, entrambe della NASA, hanno compiuto osservazioni ravvicinate di Mercurio, la Mariner 10, nel 1974-1975, e MESSENGER, che è entrata in orbita attorno al pianeta il 18 marzo 2011, dopo averlo sorvolato tre volte nel biennio 2008-2009. Proprio quest’ultima, la sonda Messenger ha effettuato fotografie ad alta risoluzione della superficie di mercurio, catturando le immagini di oggetti estremamente insoliti.

Questi si differenziano dal paesaggio del pianeta per il loro colore e la forma, oltre al fatto che risulta essere inspiegabile la loro posizione nei crateri, che ritiene l’ipotesi che la struttura possa essere il risultato delle attività di una civiltà extraterrestre.

Le misteriose strutture avvistate nei crateri di Mercurio, hanno attirato l’attenzione per il colore blu brillante che nessuno dovrebbe visualizzare su un pianeta che è molto vicino al Sole. Successivamente, i ricercatori hanno attirato l’attenzione concentrandosi sulle ombre delle strutture che si trovano all’interno dei crateri, e sono giunti alla conclusione che essi hanno una forma piramidale e sono chiaramente distinguibili dagli angoli sui bordi, che è un’altra prova per la teoria dell’origine artificiale degli oggetti.

In questo momento, sappiamo di molte immagini che ritraggono piramidi situate nei crateri vicini, ma la spiegazione scientifica dell’origine di queste strutture non è stata fornita dagli scienziati della NASA. Molti ufologi ritengono che questo è un altro segno che il nostro sistema solare è sempre più popolato da civiltà aliene, oppure si possa trattare di edifici o strutture di civiltà antiche aliene.

A cura della Redazione Segnidalcielo