Tesla credeva di aver intercettato una comunicazione interplanetaria e per il resto della sua vita lavorò a un sistema che avrebbe permesso di rispondere dalla Terra. Non era l’unico a condurre ricerche di questo genere. Nel XIX secolo, anche un gruppetto di scienziati si era concentrato su come comunicare con altri pianeti. Era stato studiato un sistema di specchi giganti. Oggi, gli astronomi sembrano abbastanza sicuri del fatto che se un giorno entreremo in contatto con civiltà extraterrestri, queste si troveranno molto lontano dalla Terra. Ma nel XIX secolo, sembrava ancora possibile che una vita aliena potesse esistere nel nostro sistema solare, abbastanza vicina perchè riuscissimo a contattarla con un segnale abbastanza forte o luminoso, per comunicare senza dover lasciare la Terra.

Nel 1820, il matematico tedesco Carl Friedrich Gauss fu uno dei primi a descrivere un metodo per riuscire a contattare forme di vita intelligente che potevano vivere sulla Luna : nella tundra della Siberia, si sarebbe potuta costruire una figura gigante, la prova geometrica del Teorema di Pitagora, nella quale gli elementi sarebbero stati così grandi da poter essere visti dalla Luna.

via Ufoonline