Come riportato dal sito paranormal-news, un team di esperti UFO dello stato di New South Wales, Australia, hanno organizzato tempo fa un incontro con una ragazza australiana di 22 anni di nome Lea Kapiteli, che dichiara di aver avuto una esperienza di interazione, cioè un contatto con alcuni extraterrestri. L’incontro con la testimone è avvenuto presso il Ryde-Eastwood Leagues Club, dove Lea ha detto agli investigatori di aver iniziato ad incontrare questi esseri quando aveva solo cinque anni.

La ragazza, che ha descritto in modo accurato l’aspetto dei presunti alieni, è riuscita anche a farsi dire il loro nome oltre a venire a conoscenza della loro cultura e soprattutto della loro storia. Nei suoi disegni, la ragazza riflette su tutto ciò che è riuscita a intravvedere attraverso il suo corpo astrale. La giovane chiama questi esseri “semi stellari” o “uomini nuovi”, tutti accomunati dalle loro grandi capacità psichiche.

Secondo le sconcertanti affermazioni fatte dalla ragazza l’”uomo nuovo”, un ibrido di alieno che tuttora vive in mezzo al genere umano, è consapevole delle sue origini cosmiche e delle particolari doti sovrumane che lo costringono ad emarginarsi dal resto degli uomini, poiché avverte interiormente di non far parte di questo mondo. La ragazza sostiene di aver incontrato una di queste misteriose entità aliene, che per 15 anni avrebbero interagito con lei sia a livello fisico che in modo extrasensoriale, fornendole delle informazioni che sembravano provenire dal nulla. La ragazza afferma che la prima esperienza extraterrestre vissuta con queste entità fu sperimentata nella sua casa di Melbourne quando si svegliò con la consapevolezza che era giunto il momento di lasciare questa dimensione.


Rispolverando i suoi ricordi, la ragazza ricostruisce uno di questi incontri “extrasensoriali”. La giovane afferma che un giorno ebbe modo di osservare attraverso la finestra la materializzazione di forti bagliori provocati da qualcosa di immateriale i quali sembravano dirigersi verso di lei illuminandola con un’intensa luce blu, dalla quale emergeva un “essere” dalla pelle dorata e ricoperto da una strana veste rosa.
Subito dopo, entrambi entrarono all’interno di una camera, ove vi erano dei bambini umani insieme a quelli che sembravano i figli di alieni di diverse razze e con diversi colori della pelle. Alcuni di loro avevano una pelle di colore blu e verde. La ragazza ha parlato anche dei suoi frequenti viaggi astrali, che avvenivano nel momento in cui lasciava temporaneamente il suo corpo e iniziava il suo viaggio attraverso il Sistema Solare e verso altri mondi.

Lea afferma che un giorno notò delle strane macchie rosse sulle sue gambe come se qualcuno l’avesse afferrata con forza. La ragazza spiega perché ha deciso solo ora di apparire in pubblico e il motivo che l’ha costretta a raccontare la sua strana vicenda. Aggiunge che in molte parti del mondo ci sono un gran numero di persone che sarebbero a conoscenza di ciò che starebbe realmente accadendo.
La madre della ragazza, Sanjeev Korlayt, ha dichiarato di essere rimasta inizialmente molto confusa e preoccupata sullo strano modo di comportarsi della figlia, soprattutto quando all’età di otto anni le confessò di non essere quella sembrava e tanto meno sua figlia.

I suoi disegni che raffigurano “esseri” alquanto strani avrebbero lo scopo di ricostruire l’aspetto dei suoi amici galattici che incontrò ripetutamente durante la sua infanzia i quali offrirono alla giovane la possibilità di aiutare la razza umana.

Il Presidente della UFO Research Organization, Mariana Flynn, ha detto: «Ho incontrato Lea e le ho chiesto di parlare con il nostro gruppo. Ho sempre voluto espandere i confini della mente e risvegliare la gente. Credo che il gruppo abbia apprezzato la sua vitalità, l’individualità e l’autenticità della sua storia. La gente mi chiede se per caso la ragazza possiede esami medici che possano dirci se il suo DNA possa essere di origine extraterrestre. Io ho risposto di no, che la testimone ha dichiarato che non ha mai effettuato i test del DNA perché sono molto costosi. Dobbiamo fidarci di lei… e se la gente non può accettare la sua storia, allora va bene così. Noi ci fidiamo e basta».

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